Tiberii vocitari coeperunt qui ad Tiberim nascebantur. Titus e Sabino nomine Tito fluxit, Appius ab Atto, eiusdem regionis praenomine. Caesones adpellati sunt qui e mortuis matribus exsecti erant, Seruius quod mortua matre in utero seruatus est, Spurii patre incerto geniti quasi σποράδιοι. Numerii sola tantum modo patricia familia usa est Fabia, idcirco quod trecentis sex apud Cremeram flumen caesis, qui unus ex ea stirpe extiterat, ducta in matrimonium uxore filia Numerii Otacilii Maleventani sub eo pacto ut quem primum filium sustulisset, ei materni avi praenomen inponeret, obtemperavit.
Iniziarono a chiamare "Tiberio" quelli che nascevano presso il Tevere. Tito Livio ebbe origine dal nome sabino Tito, Appio da Atto che è un prenome usato dalla stessa sabina. Cesoni vennero chiamati i nati con un parto cesareo da madre deceduta. Servio chi era sopravvissuto nell'utero della madre defunta. Scomparsi i nati da pare non identificato, quasi come (dal greco) "sporaden" che in greco significa "alla rinfusa". Del nome "Numerio" si servì soltanto la famiglia patrizia dei "Fabi" proprio perchè dopo che i trecentosei furono uccisi presso il Fiume Cremera, l'unico superstite della stirpe ottemperò al desiderio di Numerio Otacilio di Benvenuto di cui sposò la figlia a condizione di mettere al primo figlio il nome dell'antenato materno.