Caesar, praeclarus Romanorum imperator, cum Crasso Pompeioque foedus... Fine: cum paucis sociis Caesarem pugionibus necaverunt

Cesare, famoso generale dei Romani, fece un'alleanza con Crasso e Pompeo, ma dopo la morte di Crasso combatté contro Pompeo. Quando l'esercito di Cesare sconfisse Pompeo in una durissima  battaglia presso Farsalo, il generale con una marcia rapidissima si affrettò verso la Spagna attraverso l'Egitto, dove c'erano moltissimi nemici. Quando tornò a casa dai territori lontanissimi, governò Roma con grandissima saggezza. Più generoso che prudente, sebbene concedesse il perdono a parecchi nemici, tuttavia, poiché era eccessivamente indulgente con tutti, accrebbe l'audacia dei congiurati. Alle Idi di Marzo Calpurnia, moglie di Cesare, poiché aveva visto in sogno la sua  uccisione, esortò il marito dicendo: «Ti prego e supplico, o Cesare, resta a casa!». Ma l'uomo, ignorando le parole della moglie, si affrettò verso la Curia. Lì Bruto e Cassio assieme a pochi compagni uccisero Cesare con dei Pugnali.