Stilbone, una volta che la patria era stata conquistata, e che egli aveva perduto i figli e la moglie, uscì da un incendio generale solo e tuttavia felice. A Demetrio, il quale, dalla distruzione di città, ebbe il soprannome di Poliorcete (= l'espugnatore di città), mentre gli chiedeva se forse avesse perduto qualcosa, Stilbone disse: Tutti i miei beni sono insieme a me. Ecco un uomo vigoroso e valoroso! Prevalse addirittura sulla vittoria del suo nemico (lett. : "Sconfisse persino la vittoria del suo nemico"). Non ho perduto nulla – disse – per mezzo di questa risposta, quel grande (Stilbone) indusse Demetrio a dubitare se avesse vinto.