I romani furono grandi costruttori di strade e di Acquedotti versione greco Strabone libro euloghia
Των Ελληνων περι τας κτισεις ευστοκησαι μαλιστα δοξαντων οτι καλλους ...

Traduzione

Poiché si dice che i Greci sulle imprese abbiano raggiunto grandissime cose che tenendo in conto le bellezze e della posizione forte e dei porti e della regione ben disposta, proprio essi si diedero pensiero soprattutto di quelle cose, della pavimentazione delle strade e della conduzione delle acque e di cloache capaci di far defluire nel Tevere gli spurghi della città. Lastricarono le strade in città arrecando spianamenti delle colline ed interramenti delle valli al punto da accogliere i cocchi coperti i carichi dei battelli; le cloache coperte le strade di pietra regolare erano rimaste le uniche vie percorribili con i carri di fieno. Tanto grande è l’introduzione delle acque tramite gli acquedotti che scorrevano fiumi per la città e gli acquedotti, da avere ogni casa vicino vasche condotte di acqua e abbondanti fontane, delle quali Marco Agrippa si prendeva grandissima cura, avendo abbellito la città con molte ed altri monumenti.