LA STATUA DI ZEUS AD OLIMPIA
VERSIONE DI GRECO di Strabone
TRADUZIONE
Più grande di questa appare la statua di Zeus, che fidia l’ateniese (figlio) di Carmide aveva fatto di avorio, tanto grande per dimensioni, che sebbene il tempio fosse grandissimo sembrava che l’artista avesse sbagliato le proporzioni facendolo seduto, raggiungendo pressapoco con la testa il tetto così che lo faceva apparire, se alzandosi fosse stato diritto (come se) aprisse il tempio. Alcuni scrissero le misure della statuae Calimaco ne parlò in un giambo. Papaino il geografo aveva fatto molte cose con Fidia. Essendo nipote e collaboratore di quello per l’abbelimento del tempio con i colori e soprattutto del vestito. Molti sia scrittori sia ammiratori mostrano le opere di quello riguardo il tempio. Ricordano di Fidia il fatto che disse a Papaino che gli chiedeva a quale modello si era ispirato per ritrarre l’immagine di quello, che si era ispirato a quella descritta da queste parole di Omero: “Il Croride annuì con i neri sopraccigli, le chiome d’ambrosia del re ondeggiarono dal capo imortale, sconvolse il grande Olimpo