Philosophiae quoque disciplinas aiunt satius esse numquam attigisse quam leviter et primoribus, ut dicitur, labiis delibasse, eosque provenire malitiosissimos, qui in vestibulo artis obversati prius inde averterint, quam penetraverint. Tamen est in aliis artibus, ubi interdum delitiscas et peritus paulisper habeare, quod nescias. In verbis vero eligendis conlocandisque ilico dilucet nec verba dare diutius potest, quin se ipse indicet verborum ignarum esse eaque male probare et temere existimare et inscie contrectare neque modum neque prondus verbi internosse
Dicono che anche le discipline filosofiche è meglio non averle mai assaggiate, piuttosto che averle gustate superficialmente e, come si dice, a fior di labbra e che i più disonesti risultano coloro che, aggirati si nell'anticamera di una scienza, ne escono prima di esservi penetrati. Tuttavia nelle altre arti c'è la possibilità di mettersi ogni tanto al riparo e di essere considerati, per un certo tempo, esperti in ciò che si ignora. Nella scelta e collocazione dei vocaboli, invece l'inganno è subito manifesto ed è impossibile protrarlo senza denunziare di per sé di non saperne nulla di vocaboli, di non saperli valutare, di farne una stima a casaccio, di maneggiarli senz'arte e di non saperne distinguere né il tono né l'efficacia.