Multas per gentes et multa per aequora vectus adevenio has miseras, frater, ad inferias, ut te postremo donarem munere mortis et mutam nequicquam alloquerer cinerem, quandoquidem fortuna mihi tete abstulit ipsum, heu miser indigne frater adempte mihi. Nunc tamen interea haec, prisco quae more parentium tradita sunt tristi munere ad inferias, accipe fraterno multum manantia fletu, atque in perpetuum, frater, ave atque vale.

Trasportato attraverso molte genti e molti mari giungo, o fratello, per queste tristi offerte , per donarti l'estremo dono di morte e parlare invano alle tue ceneri mute , poiché la sorte mi ha strappato proprio te, oh povero fratello, a me ingiustamente strappato. Ora tuttavia queste cose, che secondo l'antico costume dei padri, sono state portate con doloroso rito per le offerte , accetta molto grondanti di pianto fraterno, e per sempre, o fratello, addio

Parafrasi

Se non fuggirò sempre di popolo in popolo, un giorno, fratello, mio, mi vedrai seduto sulla tua tomba, a piangere il tuo gentile fiore degli anni della giovinezza spezzato. Solo la madre ora, trascinando la sua vecchiaia, parla di me con la tua cenere muta: ma io tendo inutilmente le mani verso di voi; e, anche se saluto solo da lontano la mia patria, sento gli dei contrari e i tormenti interiori, che sconvolsero la tua vita (inducendoti al suicidio), e invoco anch’io la pace insieme a te nella morte. Oggi di tante speranze, mi resta soltanto questa! Popoli stranieri, restituite finalmente le mie spoglie alle braccia della madre infelice.