Μετά μακράν πλάνην, ὁ Ὀδυσσεύς, παραγιγνόμενος εἰς τὴν πατρίδα, τὴν οἰκίαν ἐν μεγάλῃ διαφθορᾷ εὑρίσκει. Οἱ μνηστῆρες γάρ, νεοὶ ἀπὸ τῶν νήσων παρὰ Ἰθάκη, τὴν Πηνελόπην μνῶνται...

Dopo un lungo vagabondare, Ulisse, tornando in patria, trova la sua casa in grande rovina. I proci infatti, giovani [provenienti] dalle isole vicine ad Itaca, corteggiano Penelope. Essi, recandosi al palazzo, si godono il banchetto consumando il bestiame di Ulisse. Ma la regina ritarda il matrimonio con l'inganno del tessere la tela, facendo credere di accettare un matrimonio solo dopo aver completato la tela funebre per Laerte, per tre anni, filando di giorno e disfacendo il lavoro di notte. In questo modo la regina inganna i proci, finché Ulisse, travestito da mendicante, arriva alla sua casa. L'eroe apprende ciò che accade in casa e ordisce una vendetta.