Αἱ Ἀθῆναι ἐν τιμῇ εἰσι διὰ τὴν τῶν πολιτῶν εὔκλειαν. Θαυμάζονται δὲ καὶ ὑπὸ τῶν ποιητῶν ᾄδονται μάλιστα οἱ τῆς ἐλευθερίας προστάται. ...

Atene è stimata (lett è in onore) per la gloria dei cittadini. Sono ammirati e sono celebrati dai poeti, soprattutto i difensori della libertà. Quando i Persiani invadono nell'Eubea e distruggono Eretria, l'Attica corre pericolo intorno alla libertà. Allora Milziade incoraggia i cittadini e poi guida coraggiosamente gli opliti contro i Persiani. I soldati si accampano a Maratona, poi avviene la battaglia. Il coraggio dei soldati Ateniesi devasta i Persiani; infatti, i Persiani infatti volgono in fuga e si spingono di nuovo verso il mare. La vittoria di Milziade procura quindi gloria e onore ad Atene e consolida la libertà. Anche Aristide è celebrato dai poeti, ma per la (sua) giustizia. Aristide preferisce l'aristocrazia in confronto alla democrazia, provoca invidia di coloro che sono invidiosi per [il suo] onore, e così viene ostracizzato dai cittadini. Però poi i cittadini si pentono e Aristide ritorna dall'esilio. Alla fine viene ricordato anche Temistocle, il vincitore della battaglia a Salamina.
(By Vogue)