Και μη νομιζε την επιμελειαν εν μεν τοις αλλοις τραγμασι χρησιμην ειναι... τον ορθως βασιλευσοντα και την πολιν ως χρη διοικησοντα.

E non pensare che lo studio sia utile negli altri campi, ma non abbia alcuna efficacia a renderci migliori e più assennati; e non giudicare noi uomini tanto infelici, da aver trovato per gli animali arti con cui ammansirne l'indole e accrescerne il valore, mentre non riusciremmo ad aiutare affatto noi stessi nell'acquisto della virtù. Sii persuaso, al contrario, che l'educazione e lo studio possono giovare moltissimo alla nostra natura perciò di quelli che ti stanno intorno frequenta i più assennati e degli stranieri manda a chiamare quelli che potrai; non credere di dover ignorare nessuno dei poeti famosi e dei sapienti, ma degli uni diventane ascoltatore, degli altri discepolo; e procura di essere giudice di chi ti è inferiore, emulo di chi ti è superiore. Mediante questo addestramento potrai diventare ben presto tale quale deve essere, nel nostro concetto, chi vuole regnare con giustizia e amministrare lo Stato/la città come conviene.