Αινειας ο ναυαρχος εκ της Σικελιας τους Τρωικους εις την Ιταλιαν αγει. Οι ανεμοι καθευδουσι ... και αραιοι ναυται εν τη ευρυπορω θαλασση οραονται.

Il comandante della nave Enea conduce i troiani dalla Sicilia verso l'Italia. I venti sono inattivi, ma Era la signora degli dei chiama Eolo: "O padrone dei venti", dice "i Troiani solcano il Mar Tirreno con i remi e desiderano vivamente l'egemonia di tutta l'Italia. Sciogli i venti e trasportali via e sommergano in mare i nemici. Subito Eolo batte con lo scettro l'interno degli scogli e i venti fuoriescono. I raggi del sole vengono nascosti dalle nuvole. Il tuono risuona all'improvviso e si abbatte sulle vele l'acquazzone. I venti agitano il mare in entrambe le parti, una paura afferra i troiani. I marinai non prestano ascolto alla voce del comandante e pregano gli dei. E alla fine le imbarcazioni vengono sommerse e si vedono pochi marinai nell'immenso mare.