Αλλα γαρ οιδ' ο τι δει τοιαυτα ολοφυρεσθαι· ου γαρ ελανθανομεν ημας αυτους οντες θνητοι...αλλ' εκλεξαμενοι τον καλλιστον.

Ma non so perché si debba soffrire di fronte a queste circostanze. Infatti non ci era sfuggito come fossimo mortali: allora per quale ragione addolorarci adesso a motivo di eventi che già da tempo attendevamo di subire o affliggerci così tanto per sciagure a noi connaturate, consapevoli che la morte accomuna i peggiori e i migliori? Essa infatti non disprezza i malvagi né resta ammirata di fronte ai buoni, ma si presenta a tutti allo stesso modo. E anche se coloro che fossero sfuggiti ai rischi della guerra potessero rimanere immortali per il resto del tempo, i vivi dovrebbero piangere i caduti per sempre. Ma in realtà la natura è preda delle malattie e della vecchiaia, mentre il demone che ha avuto in sorte il nostro destino è ineluttabile Così conviene che questi stimino felicissimi tutti quelli che, avendo corso pericolo per cose grandissime e bellissime, così finiscono la vita, non avendola abbandonata per propria sorte, né avendo aspettato la morte spontanea, ma perché scelsero la cosa migliore.