LE ISOLE DI EOLO
VERSIONE DI GRECO di Tucidide
Traduzione dal libro Kleides - pagina 201 numero 137
Inizio: "Οι μεν εν Σικελια Ατηναιοι και Ρηγινοι του αυτου χειμωνος"
Fine: "ετελευτα τωδε ον Θουκυδιδης ξυνεγραψεν"
TRADUZIONE
Nello stesso inverno gli Ateniesi di Sicilia e i Reggini con trenta navi operano un'incursione contro le isole chiamate Eolie, poiché la siccità durante l'estate impediva ogni spedizione. Vi abitano i Liparoti, discendenti di Cnido. Abitano in una delle isole, non molto grande, denominata Lipari, le altre, Didime Strogile e Iera sono coltivate da coloni partiti da quest'isola maggiore. Quelli che vivono colà pensano che Efesto abbia la sua forgia sotto Iera, poiché questa di notte emette molto fuoco e di giorno fumo. Queste isole sono site in corrispondenza dei territori dei Siculi e dei Messeni, ed erano schierate con Siracusa. Gli Ateniesi, devastata la terra, poiché gli abitanti non si arrenevano, rientravano a Reggio. Stava finendo l'inverno, e finiva anche il quinto anno della guerra narrata da Tucidide"