SVENTURE ATTUALI E GRANDEZZA DEL PASSATO
VERSIONE DI GRECO di Eschine
TRADUZIONE dal libro L'abbraccio di Dafne
Inizio: Ή δ ήμετερα πολις, η ϰοινη ϰαταφυγη των Ελληνων, προς ην. .
Fine: τρεπεσθαι επι τα εαυτων, ϰαι ϰαλει εις προεδριαν.
TRADUZIONE
La nostra città, il rifugio comune dei Greci, verso la quale arrivavano in precedenza dalla Grecia le ambascerie, ciascuno di città in città per chiedere a noi la salvezza, ora non combatte più per il dominio sui Greci, ma ormai per il suolo patrio. E questo ci è accaduto dal momento in cui Demostene si è impegnato nell'attività politica. Quale uomo greco, educato nelle arti libere, non si turberebbe ricordando in teatro quel fatto, se proprio nessun altro, cioè che allora in questo giorno, mentre, come ora, stavano per iniziare le rappresentazioni tragiche, quando la città era aveva leggi migliori e si avvaleva di governanti migliori, l'araldo, dopo essersi fatto avanti ed essersi presentato agli orfani, i padri dei quali erano morti in guerra, dava il più bell'annuncio e il più adatto ad esortare alla virtù: "Il popolo allevava (ha allevato) fino alla maggiore età questi ragazzini, i cui padri morirono in guerra diventando uomini virtuosi, ora concede loro di dedicarsi con augurio di buona fortuna alle loro attività, e li invita a sedere in prima fila".