ταῦτα γάρ ἐστιν ἔργα τῶν ὀρθῶς καὶ φρονίμως τυραννευόντων ... ὧν ἀγαθὰ μείζω χαλεπὸν εὑρεῖν ἐστίν.

Traduzione libera

Sono queste le opere di quelli, che rettamente e saggiamente governano. Le quali (opere) alcuni disprezzando, a null'altro mirano, fuorchè in quale maniera ed essi vivano con somma lascivia, e travaglino ed opprimano con tributi i migliori e i più savi dei cittadini. Vedendo essi malamente, coloro che hanno senno, e sono innalzati a tal dignità, non devono con i mali degli altri procacciare a sè stessi diletti, ma con le loro cure rendere più felici i cittadini. Nè avere per una parte l'animo pieno di livore e fierezza verso di tutti, e per l'altra trascurare la loro salvezza; ma amministrare le pubbliche cose con tale equità e dolcezza, che nessuno ardisca a tendere loro insidie, e nondimeno così guardare la propria vita, come se tutti volessero loro rapirla. E in vero avendo tali massime sarebbero fuori pericolo, ed avrebbero fama presso gli altri Greci : dei quali è malagevole trovare maggiori beni.