Destituzione dei trenta tiranni
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro Remata
τῇ δ' ὑστεραίᾳ οἱ μὲν τριάκοντα πάνυ δὴ ταπεινοὶ καὶ ἔρημοι συνεκάθηντο ἐν τῷ συνεδρίῳ· τῶν δὲ τρισχιλίων ὅπου ἕκαστοι τεταγμένοι ἦσαν, πανταχοῦ διεφέροντο πρὸς ἀλλήλους. ὅσοι μὲν γὰρ ἐπεποιήκεσάν τι βιαιότερον καὶ ἐφοβοῦντο, ἐντόνως ἔλεγον ὡς οὐ χρείη καθυφίεσθαι τοῖς ἐν Πειραιεῖ· ὅσοι δὲ ἐπίστευον μηδὲν ἠδικηκέναι, αὐτοί τε ἀνελογίζοντο καὶ τοὺς ἄλλους ἐδίδασκον ὡς οὐδὲν δέοιντο τούτων τῶν κακῶν, καὶ τοῖς τριάκοντα οὐκ ἔφασαν χρῆναι πείθεσθαι οὐδ' ἐπιτρέπειν ἀπολλύναι τὴν πόλιν. καὶ τὸ τελευταῖον ἐψηφίσαντο ἐκείνους μὲν καταπαῦσαι, ἄλλους δὲ ἑλέσθαι. καὶ εἵλοντο δέκα, ἕνα ἀπὸ φυλῆς.
TRADUZIONE
II giorno successivo i Trenta, umiliati e isolati da tutti, si riunirono in seduta; quanto ai Tremila, erano in disaccordo tra loro in tutte le sedi in cui erano stati dislocati. Coloro che avevano compiuto eccessi di violenza e ne temevano le conseguenze sostenevano con tutte le loro forze che non si doveva cedere a quelli del Pireo; mentre quanti erano convinti di non aver commesso alcuna illegalità valutavano la situazione e cercavano di spiegare anche agli altri che non v'era nessuna necessità di tanti delitti, e dichiaravano che non si doveva più obbedire ai Trenta né permettere loro di portare la città alla rovina. Alla fine votarono la loro destituzione e l'elezione di altri magistrati. Ne dessero dieci, uno per tribù