Versione libro Sapheneia
Επειδή γάρ ή Δεκέλεια τδ μέν πρώτον ΰπδ πάσης της στρατιάς έν τώ θέρει τούτω τειχισθεϊσα στερον δε φρουραΐς άπο των πόλεων κατά διαδοχήν χρόνου Ιπιούσαιςτη ώρα έπωκεΐτο πολλά έβλαπτε τους Αθηναίους καίνέν τοις πρώτον χρημάτων τ 5λέθρω καΐ ανθρώπων φθορά Ικάκωσε τα πράγματα ί Πρότερον μεν γαρ βραχείαι γιγνόμεναι αί έσβολαΐ τον άλλον ρόνον της γης άπολαύειν ούχ έχώλυον τότε δέ ξυνε ώς έπικαθημένοιν και δτέ μέν και πλεόνων έπιον των δτέ δ έξ ανάγκης της ϊσης φρουράς τε τήν χώραν χαΐ ληστείας ποιουμε νης βασιλέως παρόντος τοϋ τών Λακεδαιμονίων Αγιδος ίς ούκ πάρεργου τον πόλεμον έποιεϊτο μεγάλα οί Ιβλάπτοντο δ Της τε γαρ χώρας άπάσης εστέρηντο χαΐ άνδραπόδοιν πλέον ή δύο μυριάδες ηύτομολήκεσαν χαι τούτι ν το πολΰ μέρος χειροτέχναι πρόβατα πάντα άπωλώλει και υποζύγια ίπποι τε έξελαυνόντων τών Ιππέων προς τε τήν Δεκέλειαν κα ταδρομας ποιούμενων και κατά τήν χώραν φυλασσόντοιν οί μέν άπεχωλοϋντο Ιν γη άποκρότω τε καΐ ταλαιπωροϋντες οί δ έτιτρώσκοντο
Decelea. che nel corso di questa stagione era stata fortificata dall'intero esercito alleato veniva in seguito occupata dai presidi delle varie città che avvicendandosi a turni regolari tenevano sotto costante minaccia il paese: ed il danno per Atene era ingente. In vite umane principalmente, e in beni materiali le rovine gravissime vibravano fieri colpi alla resistenza dello stato. Nelle fasi iniziali del conflitto e irruzioni nemiche si estinguevano dopo breve impeto, senza precludere, per tutto il resto dell'anno, la coltura dei campi. Ma ora la guarnigione era stabilmente appostata e quando non capitava che effettivi ancora più numerosi si rovesciassero da oltre frontiera era la stessa forza regolare di presidio che per soddisfare le proprie necessità trascorreva il paese rifornendosi di bottino. Inoltre la direzione generale di questi attacchi era tenuta da Agide in persona, il re di Sparta, che non faceva la guerra per gioco: e il tormento degli Ateniesi si faceva più acuto. Si vedevano esclusi praticamente da ogni angolo del contado. Più di ventimila schiavi avevano disertato, tra i quali un numero ragguardevole di artigiani. Le greggi e le mandrie di bestie da soma erano andate distrutte. Dei cavalli costantemente in servizio per e regolari puntate della cavalleria contro Decelea e per le continue perlustrazioni del territorio a scopo protettivo, alcuni s'azzoppavano sfiancati dai frequenti strapazzi su piste accidentate, altri si ferivano.