Nec mihi vitio vertas, si res quas ex lectione varia mutuabor ipsis saepe verbis quibus ab ipsis auctoribus enarratae sunt explicabo, quia praesens opus non eloquentiae ostentationem sed noscendorum congeriem pollicetur: et boni consulas oportet, si notitiam vetustatis modo nostris non obscure modo ipsis antiquorum fideliter verbis recognoscas, prout quaeque se vel enarranda vel transferenda suggesserint.
Non dovresti indirizzarti nell’errore, se io ti spiegherò con le stesse parole con cui spesso sono state narrate dagli stessi autori le cose che io avrò preso in prestito da una varia raccolta, perché la presente opera non garantisce un’ostentazione dell’eloquenza ma una raccolta delle cose da conoscere: e occorre che tu provveda al bene, sia se tu riconosca nelle mie parole chiaramente la fama dell’antichità sia se la individuassi proprio fedelmente nelle stesse parole degli antichi, come le altrettante cose che vengono prese in considerazione o da narrare o o da trascrivere. (Traduzione per Skuolasprint by Maria D.)