Nos quoque quicquid diversa lectione quaesivimus committemus stilo, ut in ordinem eodem digerente coalescat. Nam et in animo melius distincta servantur, et ipsa distinctio non sine quodam fermento quo conditur universitas in unius saporis usum varia libamenta confundit, ut, etiamsi quid apparuerit unde sumptum sit, aliud tamen esse quam unde sumptum noscetur appareat: quod in corpore nostro videmus sine ulla opera nostra facere naturam.

Anche noi dobbiamo unire con la penna qualunque cosa che abbiamo ricercato da una diversa raccolta, in modo tale che dopo che questa stessa è stata setacciata possa essere messa in ordine. Ed infatti le cose distinte vengono conservate meglio nell’animo, e la stessa distinzione non senza qualche fermento grazie al quale tutta la totalità è condita fonde i diversi assaggi nel godimento di un unico sapore, in modo tale che, anche se qualcosa dovesse rivelare da dove sia stata presa, tuttavia un’altra potrebbe manifestare da dove sia stata desunta e quanto sia conosciuta: constatiamo che la natura realizza ciò nel nostro organismo senza alcuna partecipazione da parte nostra. (Traduzione per Skuolasprint by Maria D.)